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L’integrazione del filler di acido ialuronico

da Dr. Andrea Armenti

Lo scopo di questo articolo è quello di analizzare l’integrazione di un filler di acido ialuronico intradermico confrontandone varie tipologie con caratteristiche visco-elastiche differenti.

Per fare questo, riportiamo uno studio che ha analizzato, tramite un follow-up di 114 giorni, la tollerabilità e la risposta infiammatoria di tre riempitivi iniettati nella regione della cresta iliaca su 15 soggetti.


Definizione e composizione dell’HA

Per capire bene lo studio preso in esame partiamo dalle basi. Dal punto di vista chimico, l’acido ialuronico (HA) è un disaccaride composto da sequenze ripetute di due zuccheri semplici: l’acido glicuronico e la N-acetilglucosamina. Queste due sostanze hanno entrambe carica negativa, e proprio per questo, quando si uniscono, la loro “repulsione” da origine ad una molecola lineare, flessibile ed estremamente polare.

Tale solubilità in ambiente acquoso è fondamentale per garantire l’idratazione dei tessuti. (consigliamo di leggere il nostro articolo sulle proprietà dell’acido ialuronico link)

Il corpo umano contiene mediamente un totale di 15 g di HA, metà dei quali (7-8 g) si trova nella pelle1. La sua emivita può variare, ma è comunque inferiore alle 24 h. Proprio per questo motivo, per superare il limite della “non durata” dell’HA nei tessuti, sono state necessarie delle modifiche chimiche nella struttura dell’acido stesso. Questo crea dei legami intermolecolari più forti tali da conferirgli maggiore resistenza.

 

Tipi di acido ialuronico

A seconda del processo utilizzato, distinguiamo due tipi di acido ialuronico: bifasici e monofasici 2. I primi presentano una quantità variabile di acido ialuronico naturale o debolmente stabilizzato per migliorarne l’iniettabilità. Gli acidi monofasici , invece, sono omogenei e possono essere reticolati una volta (monodensificati) o più volte (polidensificati)3. Il grado ed il tipo di reticolazione determinerà le proprietà visco-elastiche del gel.


Lo studio scientifico

Lo studio scientifico che si trova alla base di questo articolo analizza la differente integrazione di 3 tipi di acido ialuronico con caratteristiche differenti: un monofasico monodensificato, un monofasico polidensificato ed un acido ialuronico bifasico. E’ stato svolto presso il Dipartimento di Dermatologia dell’Ospedale Cantonal di Ginevra in Svizzera su soggetti di entrambi i sessi di età superiore ai 30 anni.

I soggetti dello studio sono stati visitati 4 volte:

–       SCREENING (dal giorno -14 al giorno -1)

–       GIORNO ZERO (il giorno dell’iniezione dell’HA nella cresta iliaca)

–       E nei FOLLOW UP (all’8 ed al 114 giorno post iniezione).

I risultati hanno dimostrato che, indipendentemente dal tipo di acido ialuronico, tutti i filler analizzati, preservano la morfologia della cute integrandosi perfettamente nel tessuto senza innescare risposte immunitarie. Inoltre, l’assenza di reazioni avverse, ha confermato ulteriormente la tollerabilità dei filler di acido ialuronico testati e la loro sicurezza 4.


Il filler di acido ialuronico si integra o si assorbe?

Dopo aver confermato scientificamente la “sicurezza” dei filler di acido ialuronico è molto importante prendere in considerazione un’altra questione. Infatti, molto spesso, capita di leggere nei vari blog e siti di medicina estetica frasi del tipo: “Sono passate due settimane dal trattamento e vedo le labbra uguali a prima; o ancora, persone che vogliono ripetere il filler labbra dopo pochi mesi perché, secondo loro, l’acido ialuronico si è “assorbito”.

Ecco, su questo punto bisogna prestare molta attenzione e fare un po’ di chiarezza.

L’acido ialuronico NON si assorbe, piuttosto si integra nel tessuto. Cosa vuol dire che si integra? Significa che il filler di acido ialuronico, una volta posizionato nel tessuto, lascia una sorta di “impronta”, una memoria di COME e DOVE è stato messo. Proprio per questo motivo, quando si mette il gel la prima volta è IMPORTANTISSIMO dare la giusta forma alle labbra, perché, man mano che si andrà avanti con i trattamenti negli stessi punti, sarà più difficile modificarla. Questo perché, la parte diventerà sempre più tonica e meno elastica.

Quindi, non dobbiamo assolutamente pensare che l’acido ialuronico venga assorbito perché quando viene iniettato acquisisce tutte le caratteristiche del gel stesso, tra cui, la sua durata nel tempo. Ciò vuol dire, che una volta conferita la giusta forma, questa potrà diventare “al massimo” un pò più piccola, ma non verrà mai persa.

E’ IMPORTANTISSIMO capire questo passaggio perché, solo in questo modo, la persona che esegue il trattamento avrà ben chiare le fasi che attraverserà nel post filler.

Il post filler

Subito dopo il trattamento infatti le labbra saranno leggermente più grandi; questo perché il professionista, ha già in mente il risultato finale e sa, che per ottenere quel risultato, dovrà finire leggermente più “grande” proprio per quello che abbiamo spiegato nel paragrafo precedente, ovvero perchè nei giorni successivi (circa 15-20), il filler andrà ad integrarsi nei tessuti in modo uniforme. (Si pensi per esempio a quando facciamo una torta: la farina e le uova sono due ingredienti ben distinti, proprio come la mucosa ed il filler di HA, ma, una volta uniti insieme, formano una pasta che non può più essere separata).

Quindi, una volta che il filler si sarà integrato avremo la “percezione” di vederne un po’ di meno, ma tutto questo è fisiologico e non corrisponde assolutamente ad un mal posizionamento del gel o ad una scelta errata del filler.


Durata del filler di acido ialuronico

Proprio per tutto ciò che è stato detto, le sedute successive, che si effettueranno con cadenza sempre più lunga, serviranno semplicemente ad aumentare la “tonicità” data o ad esaudire i desideri di coloro che vogliono “di più”.

Nello specifico, la seconda seduta si effettua in media dopo 5-6 mesi dalla prima; la terza dopo un anno, la quarta dopo un anno e mezzo e così via fino ad arrivare al punto in cui non saranno più necessari ulteriori trattamenti in quella zona.

Se non si rispettassero le giuste tempistiche, infatti, avremmo come risultato un accumulo di gel che renderebbe il tessuto duro e gommoso, andandone ad intaccare persino la forma.


Conclusione

E’ importantissimo affidarsi ad un professionista che abbia solide leggi morali perché molto spesso in questa branca di scienza vengono a mancare. Scegliere il proprio medico è forse il passo più importante quando si decide di effettuare un trattamento estetico; va fatto in piena consapevolezza delle conseguenze che una scelta sbagliata può causare. 

Inoltre, quando ci si affida ad un professionista, è fondamentale scegliere qualcuno che sia in grado di informarci in modo corretto (si spera) sul trattamento che dobbiamo effettuare; questo perché talvolta, un buon livello di conoscenza, ci permette di gestire le situazioni in modo più consapevole e propositivo.


Bibliografia

1 Stern R, Maibach HI: Hyaluronan in skin: aspects of aging and its pharmacologic modulation. Clin Dermatol 2008;26:106–122.

 Kablik J, Monheit GD, Yu LP, et al: Comparative physical properties of hyaluronic acid dermal fillers. Dermatol Surg 2009;35:302–312.

3 Tezel A, Fredrickson GH: The science of hyaluronic acid dermal fillers. J Cosmet Laser Ther 2008;10:35–42.

4 Christian Tran, In vivo Bio-Integration of Three Hyaluronic Acid Fillers in Human Skin: A Histological Study. Dermatology 2014;228:47–54

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