fbpx

I Millennials e la Medicina Estetica

da Dr. Andrea Armenti

Con il termine “millennials” (per gli antropologi, generazione Y) viene definita la generazione di persone nate tra il 1981 e il 1996 (secondo il Pew Research Center): il loro nome deriva dal fatto che i primi anni del 2000 sarebbero stati quelli in cui la maggior parte di loro avrebbe finito un percorso di educazione superiore1.

Di questa generazione si è descritta ogni caratteristica, ma cosa sappiamo del loro rapporto con l’Estetica Medica? 

Fanno ricorso alla medicina/chirurgia estetica? Di più o di meno della generazione dei loro genitori?

E’ ciò che cercheremo di approfondire in questo articolo.

Stiamo vivendo in piena epoca liberale (l’uomo è al centro del mondo e di se stesso, riassumendo). Unendo a questa, l’instabilità economica che aleggia da tempo, comprendiamo il perché tale generazione ha ritardato matrimonio e genitorialità, scegliendo invece di concentrarsi su se stessa sulla:

  • crescita professionale (l’istruzione e la carriera)
  • sfera personale (viaggi e esperienze culturali, utilizzo massivo dei social media)
  • cura della propria persona (intesa come prevenzione del processo di invecchiamento4).

E’ questo il concetto cardine su cui ruotano molte delle loro scelte: concentrarsi su se stessi. Vediamo come.


E’ una generazione cresciuta in nel mezzo della rivoluzione tecnologica: è facile capire perchè vengano definiti “Digital Lovers”. E i social media sono una parte predominante del loro tempo: spendono più di sei ore a settimana su tali piattaforme6. L’influenza dei trend e delle informazioni veicolati dai social è imponente e travolgente: celebrities, influencers, youtubers, tiktokers. Tutto è un continuo inno e  promozione alla perfezione esteriore.

I millennial la cavalcano alla grande, volendo seguire i trend. Kylie Jenner, Kim Kardashian, Bella Hadid, donne che sui social appaiono senza difetti sono millennials. Questo spiega il successo su alcuni social come Instagram dei FILTRI: per ottenere rughe spianate, incarnato glow, fino ad arrivare a quelli che, con un click, permettono di gonfiarsi le labbra o simulare una rinoplastica.


Il successo e la popolarità del concetto di “bello, giovane, ricco, modaiolo” è alla base dell’attenzione che i millennials dedicano al proprio viso|corpo. Le piattaforme di comunicazione sono il campo di gioco e al tempo stesso l’espansione emotivo – collettiva di questa generazione. Un esempio è RealSelf, una piattaforma online in cui le persone che si sono sottoposte a interventi di medicina e/o chirurgia estetica condividono volontariamente le loro esperienze; il tutto supportato da fotografie personali e testimonianze2.


Sempre giovani. Sempre belli. Ma come ”si ferma” il tempo? 

Con il prejuvenation. Fusione di “prevenzione” e “ringiovanimento”.

Il prejuvenation è sostanzialmente il ricorso preventivo a procedure estetiche mini-invasive per ritardare l’insorgenza dei segni dell’invecchiamento. Lo scopo è prevenire la formazione delle rughe, mantenendo un aspetto sempre giovane5. Il razionale del prejuvination è molto nobile e saggio, ma è molto dibattuto. La comunità scientifica infatti è divisa tra medici sostenitori (prevenire con “poco e spesso” è meglio che curare con tanto e tardi) e detrattori (relativa scarsità di letteratura scientifica a lungo termine e massificazione dell’estetica per colpa dei social media).

Sta di fatto che il dado è tratto e l’esteriorità del corpo è un riflesso degli ideali incarnati e sognati di questo tempo presente e l’aumento delle procedure non invasive, in particolare gli iniettabili, lo dimostra appieno.

Andiamo ad analizzare anche altri aspetti che spiegano meglio perché si è a questo punto


Instabilità emotiva

Alla base di questa eccessiva richiesta di medicina/chirurgia estetica c’è anche una dose di instabilità emotiva. Infatti, i millennial, fanno parte di una generazione in cui la voglia di emergere e imporsi (sia a livello lavorativo che sociale) è più forte di tutto (leggete l’articolo del Time, del 2013, dal titolo «The Me Me Me Generation»).

Il desiderio di essere accettati dalla comunità e/o di “essere sempre all’altezza di” scatena problemi di autostima, di non accettazione del proprio essere e del proprio corpo. Ci si sente inadeguati, il proprio aspetto non piace più e si attivano sentimenti negativi.

Il sogno diventa quello di raggiungere la ricchezza, l’indipendenza lavorativa, fare belle vacanze e, dal lato corporeo, avere una bocca più carnosa, un naso più piccolo, una pelle levigata e luminosa.

La Bellezza, della vita e del corpo, si dissocia dalla realtà perché annulla le caratteristiche fisiche e emozionali di ognuno.


Instabilità economica

I millennials sono considerati economicamente svantaggiati: hanno affrontato varie “crisi economiche” (la più grande, il crack della Lehman Brothers, è del 2008), hanno redditi e retribuzioni più basse rispetto ad altri gruppi di età(siamo nella fase di espansione della GIG economy) e sono gravati da debiti studenteschi maggiori (negli USA).

La scala sociale in salita

Tra i motivi che alimentano l’attività di prejuvenation c’è anche lo scopo di migliorare la propria posizione sociale. Nella vita quotidiana infatti, l’immagine è perennemente filtrata dall’apparenza in pubblico. Il feedback che si ottiene nelle relazioni è divenuto fondamentale. Sui social soprattutto, ma non solo, l’esposizione della propria figura personale deve apparire sempre perfetta. Molti ritengono persino che un miglioramento del proprio aspetto possa fornire dei vantaggi nel mercato del lavoro. Infatti, spesso le persone chiedono il ritocco per motivi di natura economica, una sorta di “investimento strutturale” su se stessi. Un paradosso se si pensa che i millennials “teoricamente” fanno parte di quei gruppi di persone, come già anticipato, con redditi più bassi e spese più alte.

E’ anche vero, però, che lo sviluppo della tecnologia ha fatto passi da gigante ed ha permesso la nascita di numerose tecniche “soft” che hanno aperto il mondo dell’estetica anche a chi non ha (ancora) bisogno di bisturi o a chi può contare su un budget ridotto.


Prevenire è meglio che invecchiare

A questo proposito, da uno studio condotto nel 2018 dall’ American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery (AAFPRS), la generazione dei Millennials è risultata essere uno dei principali utilizzatori di procedure estetiche non invasive: tra queste, le più popolari sono i cosiddetti injectables (la tossina botulinica e i filler dermici)7.

Come già anticipato, il trend sulle procedure (chirurgiche e non) più richieste dai Millennial è positivo ed in continua crescita. Infatti, i dati dell’ l’ASAPS (American society of aestethic and plastic surgery), evidenziano che nel 2019, i trattamenti iniettabili sono aumentati del 10% rispetto all’anno precedente. 

Ma non finisce qui: infatti fino a qualche tempo fa tali trattamenti si concentravano sul target 35-50 anni mentre oggi l’utilizzo tra i millennials è aumentato del 30,6% con una richiesta di filler alle labbra che parte addirittura dai 20 anni 8.

E siamo solo all’inizio: il provider di Intelligence Research and Market prevede che le richieste di trattamenti al viso continueranno a crescere con un tasso del 10,4% annuo fino al 2023.

A tal proposito, sul sito AITEB (Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino) è stato pubblicato uno studio che sottolinea quanto i millennials rappresentino un segmento in crescita del mercato estetico del viso. Lo studio riporta un elevato grado di soddisfazione e miglioramento del benessere psicologico e delle qualità di vita nei pazienti che si sono sottoposti ad iniezioni di botulino8

Tali iniettabili cosmetici, anche detti neuromodulatori, sono i prodotti più utilizzati per ridurre l’aspetto e lo sviluppo delle rughe grazie alla loro azione di rilassamento della muscolatura tesa9. Sebbene già utilizzate dalle generazioni più “anziane” negli ultimi 5 anni, le iniezioni di Botulino sono aumentate del 22% tra i millennials (American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery 10)

Dopo il Botulino, sono i filler di acido ialuronico a farla da padrone tra i millennials.11

All’interno di questi, i filler di acido ialuronico rimangono i più popolari, seguiti dal calcio idrossiapatite (es. Radiesse) ed i riempitivi di grasso del viso. Secondo l’ASAPS del 2018 (Rapporto sulle procedure), le iniezioni di acido ialuronico sono aumentate del 58% dal 2014.12 Questo anche grazie al fatto che l’utilizzo dell’acido ialuronico dà un rischio minore di reazioni allergiche rispetto ad altri riempitivi. Come già ampiamente spiegato in un altro articolo (le proprietà reologiche dei filler) i filler dermici sono dei riempitivi utilizzati per migliorare forme e volumi del viso ed ottenere un rimodellamento bilanciato di esso.13

E la chirurgia?

Tra gli interventi chirurgici più richiesti dai millennials, troviamo la rinoplastica e la mastoplastica additiva. Non è difficile capirne la motivazione: si scelgono interventi mirati a restituire un’immagine sempre più simile a quella che appare in foto e un naso perfetto, minuto e senza gobbe esalta meglio il volto. Lo stesso si può dire per il seno, che, moltissime millennials vorrebbero più grande e proporzionato.


Quale conclusione possiamo trarre?

Tutte “le motivazioni” che abbiamo esplorato (instabilità emotiva, epoca digitale ect) ci dicono chiaramente che ormai questi trattamenti sono considerati semplice routine di bellezza.

Dal punto di vista del prejuvination potrebbe anche andare bene.  Ma cosa dire del ricorso eccessivo a tali trattamenti?

Il medico si ritrova, infatti, a “combattere” con tutta una serie di questioni etiche: ad esempio, fin dove è giusto assecondare le richieste di una paziente? Di fronte a queste “giovanissime”, il medico indossa i panni dello psicologo” per capire le motivazioni alla base delle richieste. Questo vuol dire che, dove giusto,  dovrà declinare le richieste più assurde o cercare di ridimensionarle creando soluzioni ad hoc per la persona.

La conclusione è che l’estetica medica è una realtà ben consolidata nei millennials. Tuttavia, molte delle motivazioni sono di ordine psicologico, in un quadro di instabilità economica, sociale e forse anche emotiva. 


Il risultato? 

Informare correttamente, tenere la barra dritta, non sconfinare negli estremi. Lo scopo di questo articolo non è demonizzazione il mondo dellestetica medica ma sottolineare come il ruolo del medico sia lo spartiacque tra naturale prevenzione e psico-trasformazione.

Perchè quello che i millennials alla fin dei conti vogliono è essere ascoltati. E l’estetica corporea richiesta è il naturale riflesso di tale ascolto.

© Copyright di Andrea F. Armenti | Tutti i diritti riservati | Vietata la riproduzione e copia parziale o totale


BIBLIOGRAFIA

  1. https://www.pewresearch.org/fact-tank/2019/01/17/where-millennials-end-and-generation-z-begins/
  2. Real Self – www.realsef.com
  3. Kurz C, Li G, Vine DJ. Are Millennials Different? Finance and Economics Discussion Series 2018-080. Washington: Board of Governors of the Federal Reserve System. 
  4.  Hilton L. Examining the prejuvenation trend. Available at: https://www.dermatologytimes.com/facial-aesthetics/examining-prejuvenation-trend.
  5. Campbell C. What is prejuvenation? preventative Botox and injectables. Available at: https://prejuvenation.com/article/prejuvenation-botox-injectables-antiaging,
  6. Casey S. 2016 Nielsen Social Media Report. Nielsen Social. Available at: https://www.nielsen.com/us/en/insights/report/2017/2016-nielsen-social-media-report
  7. visita la survey: https://www.aafprs.org/AAFPRS/News-Patient-Safety/Annual_Survey.aspx
  8. https://aiteb.it/millennial-aumentano-le-richieste-di-intervento-estetico-per-le-rughe-della-fronte/
  9. Sundaram H, Massimo S, Liew S, et al. Global Aesthetics Consensus: Botulinum toxin type A—evidence-based review, emerging concepts and consensus recommendations for aesthetic use, including updates on complications. Plast Reconstr Surg. 2016; 137(3):518–529.
  10. American Society for Aesthetic Plastic Surgery: 2018 Cosmetic (Aesthetic) Surgery National Data Bank Statistics. Available at: https://www.surgery.org/sites/default/files/ASAPS-Stats2018_0.pdf.
  11. American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery: AAFPRS2018 Annual Survey. Available at: https://www.aafprs.org/media/stats_ polls/m_stats.html.
  12. Anand C. Facial contouring with fillers, neuromodulators, and lipolysis to achieve a natural look in patients with facial fullness. J Drugs Dermatol.2016; 15(12):1536-1542.
  13. Meaike JD, Agrawal N, Chang D, Lee EI, Nigro MG. Noninvasive facial rejuvenation. part 3: physician-directed—lasers, chemical peels and other non-invasive modalities. Semin Plast Surg. 2016; 30(3):143-150. 
  14. American Society for Aesthetic Plastic Surgery: Americans spend more than $15 billion on aesthetic procedures for the first time ever. Available at: https://www.surgery.org/media/news-releases/americans-spend-more-than-15-billion-on-aesthetic-procedures-for-the-first-time-ever. Published March 15,2017.

altri articoli