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Vaccino Moderna, gonfiore dopo filler

da Dr. Andrea Armenti

Emersi diversi rapporti che descrivono il verificarsi di gonfiore in soggetti vaccinati.

In questo 2020 segnato dalla pandemia da COVID 19 si è accesa una speranza: il vaccino. Dopo mesi di ricerche accelerate dell’industria farmaceutica, la FDA ha concesso l’autorizzazione all’uso in emergenza di due vaccini. Il primo da Pfizer-Biontech e il secondo da Moderna. Ma dopo l’approvazione del vaccino di Moderna, sono emersi diversi rapporti che descrivono il verificarsi di gonfiore in soggetti vaccinati che si erano sottoposti a filler dermici. Per approfondire le conoscenze sui filler ad uso estetico vi consiglio questo articolo.


La FDA, nel suo documento informativo al Comitato consultivo sui vaccini e sui prodotti biologici correlati, spiega: «È possibile che il gonfiore localizzato in questi casi sia dovuto a una reazione infiammatoria da interazione tra la risposta immunitaria dopo la vaccinazione e il filler dermico. Questo fenomeno è stato segnalato a seguito di un’infezione naturale (ad esempio, dopo aver sperimentato una malattia simile all’influenza)».

Durante lo studio di fase 3 di Moderna, tre partecipanti hanno sviluppato gonfiore al viso: due dei pazienti avevano ricevuto filler a livello degli zigomi sei mesi prima la somministrazione del vaccino, mentre il terzo paziente si è sottoposto a filler alle labbra due giorni dopo il vaccino.


Prima di puntare il dito, vediamo cosa dice la letteratura a riguardo.

Questa reazione (gonfiore localizzato tardivo) non si limita al nuovo vaccino Moderna. La comparsa tardiva di gonfiore e/o di noduli infiammatori nei siti di iniezione sono noti in medicina estetica: la letteratura scientifica riporta una incidenza dello 0,5%.

Sebbene la maggior parte non abbia un fattore scatenante evidente, sono state suggerite come causa: pulizie dentali, infezioni localizzate o generalizzate, sindromi influenzali e somministrazioni di vaccini. La spiegazione è semplice. I batteri o i virus che “vanno in circolo” si insediano nel gel per reagire in seguito. In alternativa innescano una risposta immunitaria su di esso.

Per questo motivo si chiede:

  • ai pazienti di evitare procedure dal dentista o altro che possa causare batteriemia per due settimane prima e dopo aver ricevuto il filler
  • a chiunque abbia una grave malattia batterica o virale o una riacutizzazione di una malattia autoimmune di attendere fino alla sua risoluzione prima di sottoporsi a filler
  • di evitare esercizi in palestra, saune o alcolici subito dopo le iniezioni

Quindi, c’è da allarmarsi o da stare tranquilli?

Sono descritti i casi di pazienti con filler che hanno avuto reazioni di gonfiore dopo vaccinazioni. Tali reazioni sono state transitorie e si sono risolte senza intervento o con un semplice trattamento medico: corticosteroidi orali e antibiotici.

Queste reazioni sono rare dal punto di vista statistico (0,05%) e sono curabili, per cui è attualmente infondato:

  • non sottoporsi al vaccino per paura che accadano
  • non effettuare filler dermici per paura che i siti si gonfino tardivamente

Il COVID-19 porta ad una malattia a rapida diffusione con tassi di morbilità significativi e problemi di salute continui, mentre queste sono reazioni benigne, nella maggior parte di casi auto limitanti.


Attendiamo ulteriori update durante i prossimi mesi. Man mano che il numero delle persone vaccinate crescerà, avremo maggiori dati sui possibili effetti collaterali. Allo stato attuale, per ora, il tutto sembrerebbe rientrare nei normali parametri statistici.

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